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Intervista ad Antonio Di Pietro

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?


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21 giugno 2006


Verso il referendum - 2

Personalmente mi son letto la riforma e la Costituzione Repubblicana, e ho notato delle perle.

Leggendo dal sito del Ministero dell'interno:

Art. 3 - Modifica dell'articolo 57 della Costituzione

....Partecipano all'attivita' del Senato federale della Repubblica, senza diritto di voto, secondo le modalita' previste dal suo regolamento, rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali.

I rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali, i VERI rappresentanti di quelle realtà, non hanno diritto di voto al senato federale. Non era per loro la riforma?
Il nuovo articolo 57 della Costituzione riduce sì il numero di Senatori, ma crea 42 rappresentanti delle regioni e delle autonomie locali senza però avere diritto di voto.
Questi rappresentanti verranno nominati dalle assemblee regionali e locali, ossia dalle segreterie dei partiti. Apparirà così il nuovo personaggio del Senatore non eletto, non votante, ma stipendiato: che progresso!

Art. 4 - Modifica dell'articolo 58 della Costituzione

"Art. 58. - Sono eleggibili a senatori di una Regione gli elettori che hanno compiuto i venticinque anni di eta' e hanno ricoperto o ricoprono cariche pubbliche elettive in enti territoriali locali o regionali, all'interno della Regione, o sono stati eletti senatori o deputati nella Regione o risiedono nella Regione alla data di indizione delle elezioni".

Giusta le prima due parti, cioè puoi diventare senatore di una Regione se hanno ricoperto o ricoprono cariche pubbliche elettive a livello locale o regionale, ma non quella se hanno residenza in tale Regione.
Allora, se io voglio che... per esempio... un politico della Sicilia venga eletto come rappresentante del Friuli, gli cambio la residenza per le elezioni, e mi occupa il posto da senatore che mi interessa. Bella no? Padroni a casa nostra... come no... forse lo faranno solo quelli della Lega.

Poi passo all'articolo più complicato da leggere, perchè lungo e pieno di commi.

Art. 14 - Modifica all'articolo 70 della Costituzione:

Il vecchio articolo: Art. 70.
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Il nuovo
La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all'articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo
Dopo l'approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali la Camera decide in via definitiva.
I termini sono ridotti alla meta' per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge.
Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei principi fondamentali nelle materie di cui all'articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l'approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro trenta giorni, puo' proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva.

Mah... prima una legge la passava la camera al senato e cosi via, con la riforma... cosa succede? Cosa cambia effettivamente? Una camera comunque deve vedere il lavoro dell'altra, e occhio che non è finita.

Se un disegno di legge non e' approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d'intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalita' rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee.

Spetta... quindi... se una legge non viene approvata, si deve fare questo ulteriore "mini parlamento"? Si restringe il campo di persone che votano, e chi viene scelto per andare alla commissione? Qua si può giocare attivamente su interessi e voti "comprati", facendo passare le leggi in questo modo senza ristudiarle, rifiutando la decisione democratica delle camere.

Articolo 26 - Modifica articolo 87 della Costituzione

Riguarda i compiti del Presidente della Repubblica.

Viene cancellato: Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.
Gli viene tolto sto potere.

Passiamo alle belle...

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato  e, sentiti i Presidenti delle due Camere, i presidenti delle Autorità indipendenti e il presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.

Sentendo i presidenti delle Camere, nomina i presidenti dell'Autority INDIPENDENTE... ma allora non è più indipendente se viene nominato da un politico e sentendo i presidenti delle camere di governo...

E ancora...

Presiede il Consiglio superiore della magistratura e ne nomina il Vice Presidente nell'ambito dei componenti eletti dalle Camere.

E' stata aggiunta sta nomina a carattere politico su un organo che deve essere indipendente ed imparziale.

Prima questo vice presidente era eletto dal Consiglio, era nell'articolo 104:

Il Consiglio elegge un vice presidente fra i componenti designati dal Parlamento.

Articolo 27 – Modifica articolo 88 della Costituzione

Art. 88. - Il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento della Camera dei deputati ed indice le elezioni nei seguenti casi: a) su richiesta del Primo ministro, che ne assume la esclusiva responsabilita';

Un Premier può far sciogliere la camera... ma da quando? Cos'è? Se la Camera non vota per una sua proposta o litiga con lui, esso può scioglierla? Evviva la democrazia...

Art 32 – Modifica articolo 94 della Costituzione

In buona sostanza, prima il Presidente del Consiglio presenta il Governo che deve avere la fiducia delle due Camere.
Con la riforma, l'unica a poter votare la fiducia è la Camera, e non il Senato. Le regioni non hanno diritto di votare la fiducia al Governo.

Art. 29 - Modifica articolo 117 della Costituzione

Tratto il seguente punto:

Spetta alle Regioni la potestà legislativa esclusiva nelle seguenti materie:
a) assistenza e organizzazione sanitaria;
b) organizzazione scolastica, gestione degli istituti scolastici e di formazione, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche;
c) definizione della parte dei programmi scolastici e formativi di interesse specifico della Regione;
d) polizia amministrativa regionale e locale;
e) ogni altra materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

Si formeranno quindi in ogni regione diversi sistemi che riguardano: sanità, scuola, polizia e chissà quali altre.

Questo violerebbe già la prima parte della Costituzione:

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Mi spiegate come, con gestioni di sanità e scuole diverse in ogni regione come possa essere garantita l'uguaglianza dei cittadini italiani?

Articolo 51 - Modifica articolo 135 della Costituzione

Ecco quello che ritengo tra i più assurdi della riforma.
Un governo, come quello Berlusconi, stufo di vedersi leggi bocciate da una Corte Costituzionale, cosa fa? Ci mette più controllo da parte del governo.

Prima
La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.

Con la riforma:
La Corte costituzionale è composta da quindici giudici. Quattro giudici sono nominati dal Presidente della Repubblica; quattro giudici sono nominati dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative; [b][u]tre giudici sono nominati dalla Camera dei deputati e quattro giudici sono nominati dal Senato federale della Repubblica[/u][/b], integrato dai Presidenti delle Giunte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Passano da essere equamente eletti da Presidente della Repubblica, Parlamento e Supreme Magistrature, ora è il Parlamento ad averne la maggioranza sugli altri due.
Cosi un governo ha più appoggio pure in Corte Costituzionale.


Vi giuro... è stato un lavorone leggermi tutta la Costituzione... e confrontarla con la Riforma...

Vi voglio aggiungere sta cosa: questa riforma non è passata alla Corte Costituzionale, che non ha potuto dire niente a riguardo della costituzionalità della riforma della seconda parte seguendo i principi fondamentali composti dalla prima parte.

Un'altra chicca:

Economia: con devolution spesa enti locali da 270 mld (Sole)
ROMA (MF-DJ)--Con il trasferimento di funzioni designato dal nuovo testocostituzionale, la spesa complessiva delle amministrazioni localiraggiungerebbe i 270 miliardi di euro, cioe' quasi il 40% della spesapubblica totale. E' quanto emerge da un'analisi condotta dal Sole 24 Ore, secondo cui apesare e' soprattutto il decentramento di funzioni ad alta intensita' dilavoro, a partire dall'istruzione che da sola vale quasi 70 miliardi.Queste cifre, precisa il quotidiano, non indicano i costi del processofederalista, ma il valore delle poste che si sposterebbero dal bilanciostatale a quelli regionali, con una sorta di enorme partita di giro.red/ren


Inoltre:

L'avvicinamento dell'amministrazione ai cittadini dovrebbe rappresentare un incentivo all'efficienza, ma i soli adeguamenti retributivi al personale potrebbero comportare maggiori costi per 1,4 miliardi di euro. Le incertezze, poi, si addensano sulla sostenibilità del sistema perché la compartecipazione delle imposte studiata dall'Alta commissione sul federalismo fiscale assicura un gettito non superiore ai 180 miliardi e le uscite corrono molto più veloci delle entrate. In queste condizioni, scrive il Sole, abbandonare il sistema dei trasferimenti erariali appare impossibile. Si è dunque lontani dal federalismo compiuto come in Germania, Belgio e Usa.




I perchè votare NO del Comitato "Salviamo la Costituzione"

1) Perché avvierà il paese verso il caos legislativo. Basti pensare che il nuovo testo suddivide le leggi emanate dal Parlamento in tre diverse categorie: quelle votate solo dalla Camera, quelle votate solo dal Senato e quelle che dovranno essere approvate da entrambi i rami del parlamento. Un intrico di commissioni e commissioncine avrà l’incarico di dirimere i casi, più che probabili, di dubbia attribuzione. Vi saranno inoltre provvedimenti di un quarto tipo: quelli che, essendo ritenuti essenziali dall’esecutivo per l’attuazione del programma di governo, potranno essere varati nonostante il voto contrario del Senato, alla condizione di avere ottenuto l’approvazione della maggioranza assoluta della Camera. Chiaro, non è vero? Giudichino i cittadini se questo è il modo per semplificare ed accelerare il processo legislativo.

2) Perché attribuirà poteri eccessivi al Primo ministro. Volendo anche sorvolare sulla “chicca” appena citata dei provvedimenti “essenziali per l’approvazione del programma di governo”, varati pur con il voto contrario del Senato, il potere del Primo ministro risulterà libero da qualsiasi contrappeso. La Corte Costituzionale, i cui membri di nomina parlamentare aumenteranno, vedrà inevitabilmente ridotta la propria autonomia rispetto al potere politico. Nel Consiglio superiore della magistratura potranno essere nominati dal parlamento anche personalità puramente politiche, senza alcun vincolo di competenza giuridica, il che ne svilirà l’autorevolezza. La figura del Presidente della Repubblica, cui verrà tolta l’attribuzione di sciogliere le camere, risulterà fortemente indebolita. Il potere di concludere anticipatamente la legislatura viene di fatto consegnato al Primo ministro. E’ pur vero che la Camera ha la possibilità di designarne un altro, ma solo con l’appoggio dell’originale maggioranza. I voti dei deputati dell’opposizione, quindi, non avranno più lo stesso valore di quelli della maggioranza: anche in Parlamento i voti andranno pesati e non contati.

3) Perché introdurrà disparità di diritti tra cittadini di regioni diverse. Già ora la sanità della Lombardia attrae utenti dall’intero paese. Ancor più ciò avverrà quando la devolution sottrarrà risorse e possibilità operative alle altre regioni. Sempre più persone saranno costrette a venire a curarsi negli ospedali lombardi. Sempre più studenti, per avere un’istruzione decente, dovranno affollare gli istituti della nostra regione. Un nuovo flusso di “migrazione per i servizi” si originerà dal meridione d’Italia, congestionando le nostre strutture. A meno che non si voglia in futuro applicare la Bossi-Fini anche nei confronti di chi è nato a sud del Po.

4) Perché aumenterà i costi di gestione ed ingigantirà la burocrazia. La moltiplicazione degli uffici, il caos amministrativo legato ai conflitti di competenze tra stato e regioni, la diminuzione del controllo centralizzato su assunzioni, appalti ed opere pubbliche produrranno un’esplosione delle spese ed un aumento delle clientele.

E’ per questi motivi che il comitato “Salviamo la Costituzione”, guidato dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro, si oppone alla riforma costituzionale e condurrà la battaglia referendaria per bloccare questo mostro legislativo.




E' davvero tutto un casino di roba, tanta tanta tanta, che in TV non viene detta dai cari Spot Mediaset.

Se mi son dimenticato qualcosa.... oh ragazzi... è un lavorone... son umano...




Ah... ultima cosa... Fiamma tricolore vota NO.




permalink | inviato da il 21/6/2006 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


13 giugno 2006


Un'Italia che tifa la Nazionale, ma a casa siamo uniti?

Ieri l'Italia, la Nazionale scusate, ha vinto.
Il 25 e 26 Giugno si deciderà se questa Italia verrà divisa o meno. Non sto scherzando, la mia vignetta era un po ironica, ma mi è venuta in mente leggendo una frase di un ragazzo del Nord.




Cos'era successo?
Un ragazzo afferma: ma già demandare alle regioni sanità, istruzione e polizia nn vi fa cascare le palle?
Un ragazzo risponde: no.. sinceramente no.. l'unica cosa che mi dispiacerebbe e' che ci sarebbero regioni altamente efficienti e altre altamente anarchiche.. ma a questo punto azzi loro!! loro non pagano le tasse e fanno il caxxoc he vogliono? bene affari loro.. almeno cosi io potrei starmene nella mia regione dove vivo meglio...

Dove sta l'unità nazionale? Se io vivo in una regione "anarchica" cosa faccio? Italia, mi lasci da sola? In pratica si creerebbero regioni di serie A e serie C. Prima era già cosi? Si, ma con questa riforma lo si dichiara ufficialmente: "OGNUNO PER I CAZZACCI SUOI!!!"
Io vivo al Nord, in Friuli, ma siamo tutti italiani, siamo tutti sotto la stess bandiera, tutti assieme facciamo l'Italia.

Penso, ma è un pensiero personale, che la riforma della seconda parte della Costituzione sia di suo già incostituzionale, leggendo il famoso articolo 3.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

"Se alcune regioni avranno problemi, lo stato aiuterà le regioni" si potrebbe dire. Ma pensiamo ai tempi. Quanti saranno i passaggi da un organo all'altro per avere il sostegno dello stato? Quanto tempo dovrà passare? E scusate, ma se in friuli pago le tasse per la sanità in Friuli, e per curarmi devo andare in Lombardia, cosa succede? La io non pago le tasse per la sanità, devo pagare di tasca mia? Ci saran regioni che già ora sono disastrose a livello sanitario, vogliamo lasciarle precipitare del tutto?

L'Italia è davvero unita, quando gioca la Nazionale...




permalink | inviato da il 13/6/2006 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


18 aprile 2006


Caso Calderoli - Legge elettorale e le due Leghe

L'ex ministro Calderoli: "45.000 voti della lista Lega Alleanza Lombarda non andrebbero contati al totale dell'Unione! La vittoria è della CDL!".
Martedi 18 Aprile 2006 .
Circa 45000 voti, circa 45000 persone hanno votato la Lega Alleanza Lombarda, hanno votato per essere rappresentati e per far valere la loro volontà, conoscendo il partito ed il suo orientamento.
Ora quei 45000 voti vogliono essere cancellati, perchè considerati non validi per le elezioni del 9-10 Aprile.
L'Ex ministro Calderoli ritiene che la sua legge elettorale non permetta al partito di Elidio De Paoli di poter far valere i propri voti in favore dell'Unione, e in tal caso la CDL vincerebbe le elezioni. Nel caso il giudizio di Calderoli fosse fondato e veritiero, ad essere veramente colpiti sono gli elettori, sarebbe un grande errore da parte degli organi preposti ai dini dell'accettazione delle liste e della loro collocazione, in quel caso l'ideale sarebbe tornare a votare, perchè sarebbe ingiusto negare la volontà espressa da 45000 votanti ed il sacro diritto di voto in uno paese democratico.
In rete son state rilasciate delle considerazioni alle parole dell'ex ministro Calderoli, come il sito www.osservatoriosullalegalita.org, dove la dottoressa Rita Guma (presidente dell'associazione) cerca di chiarire la situazione alla domanda di un lettore (link dell'articolo).
Dall'altra parte "Il Giornale" (definito "il giornale dei moderati, sa sempre", di famiglia Berlusconi) scrive alcuni articoli, tra cui quello di Alessandro Corneli nel suo articolo "Ecco perché quei voti van cancellati" (n. 91 del 18-04-2006 pagina 1 secondo i dati forniti dal sito IlGiornale.it).
Un articolo di "Il Giornale" che si potrebbe discutere è quello di Paolo Bracalini, con il suo articolo "Prodi salvato dalle due finte Leghe" (n. 89 del 15-04-2006 pagina 6).
L'articolo inizia con un titolo che potrebbe far capire che son stati creati due partiti falsi, delle false "leghe". La prima affermazione è più che chiara: "Il trucco è riuscito.". Paolo Bracalini scrive apertamente: "Qui l'Alleanza lombarda ha “sottratto” alla Lega Nord e al centrodestra 44.580 voti, pari allo 0,1 per cento. E nei due collegi veneti dove si è presentata la Liga tarocca ne ha presi altri 22mila. In totale, se questi voti fossero andati alla Lega di Bossi, la Cdl alla Camera avrebbe la maggioranza del 49,9 per cento contro il 49,6 dell'Unione, con relativo bonus di seggi.".
Se ci si sofferma solo alle prima colonne dell'articolo si potrebbe pensare ad un "imbroglio" da parte dell'Unione nei confronti agli elettori. Se invece si legge il resto dell'articolo vengono alla luce alcune informazioni che potrebbero essere motivo di discussione.
Entrambi i partiti non sono nuovi, ne creati appositamente per, come si potrebbe pensare, imbrogliare gli elettori facendo pensare che i loro voti andassero alla Lega Nord. La Lega Alleanza Lombarda si era già presentata alle elezioni del 2001, raggiungendo un posto al Senato (preso da Elidio De Paoli). Mentre la Liga Fronte Veneto è stata fondata nel 1999 da Fabrizio Comencini, anche lui, come De Paoli, un ex della Lega Nord. Due partiti fondati da persone che a quanto pare erano legati al partito di Umberto Bossi, ma che han preso una strada diversa, andando contro all'orientamento politico del loro ex partito, e che hanno voluto mantenere i loro valori. Son due partiti che gli elettori conoscono da anni, e non sono stati fatti per "truccare" le elezioni del 9-10 Aprile 2006.
La Lega Nord aveva già accusato in tribunale il partito di De Paoli, già dal 2002, senza successo (il Tribunale di Brescia respinse la richiesta perché i simboli -l'Alberto da Giussano, il sole delle Alpi, il leone di San Marco- e i nomi -Lega, Nord, Padania, Lombardia- sarebbero «patrimonio comune» e non un copyright leghista). Non mancarono le contestazioni presso l'Ufficio Elettorale del Viminale per l'accettazione dei simboli delle elezioni del 2006, ma nonostante le rassicurazioni ricevute da Pisanu sull'esclusione del simbolo della Lega Alleanza Lombarda, il ricorso non è stato accettato, ed i partiti contestati son stati accettati e presentati nelle schede elettorali per le elezioni del nuovo Governo.
Tornando alle parole dell'ex ministro Calderoli, spunta anche una sentenza del Tar di Calabria risalente al 2000: "Una Lista presente anche in una sola circoscrizione - dice il leader del movimento Diritti civili, Franco Corbelli citando la sentenza del Tar della Calabria in occasione delle regionali 2000 - puo' essere collegata ad una coalizione e i voti raccolti regolarmente ammessi al conteggio finale della stessa coalizione" (fonte da www.basilicatanet.it).
E' da chiarire il motivo dell ritardo delle contestazioni, e gli eventuali errori (da accertare) del Viminale, a cui si aggiungerebbero al conteggio sbagliato delle schede nulle e contestate (che da un numero considerevolmente alto son passati a qualche migliaio, che non avrebbero pesato sull'esito delle elezioni).

Particolare la dichiarazione dell'ex ministro Calderoli sulla legge, considerata da lui una "porcata": Calderoli spiega perché ha definito la sua legge "una porcata". "La versione preparata da me era perfetta. Poi ci hanno voluto infilare zampini e zamponi altri signorini e ne è venuto un casino da perderci la trebisonda", dice. "Io avevo preteso lo sbarramento del 4 per cento per eliminare la pletora di partitini, sì quelli, numerosi nella sinistra, che fanno i loro congressi nelle cabine del telefono". Ma "Casini ha inscenato un quarantotto e ha imposto l'abbassamento del limite al due. Due alla Camera e tre al Senato. Un nonsenso. Forse temeva che l'Udc rimanesse al palo, infatti nel 2001 il suopartitello non aveva superato la soglia del 4, fermo al 3,9. Con questa mossa cretina, la normativa è stata falsata e lo abbiamo preso in saccoccia". (fonte da www.CaniSciolti.info)

Si potrebbe pensare che la legge aveva dei punti diretti a penalizzare i partiti minori del centro sinistra, probabilmente per indebolire l'opposizione alle elezioni del 9-10 Aprile.

Comunque vada, si avranno delle risposte o mercoledi o giovedi 20 Aprile con il verdetto della Cassazione, sperando un definitivo stop alle polemiche (fonte).

Curiosità:
I simboli (a sinistra i contestati, a destra quelli della Lega Nord, raccolti da Wikipedia):




(il simbolo "Liga Veneta" è quello trovato su www.leganordarzignano.org)




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